Napoli Buenos Aires andata e ritorno

NAPOLI-BUENOS AIRES ANDATA E RITORNO

Scritto da Fatima Scialdone in collaborazione con Fernando Pannullo
Protagonista: Fatima Scialdone al pianoforte M° Bancalari e M°Bianchi

“Strano… sento nostalgia… di… di cosa? E’ un sentimento strano; sono qui a Napoli, nella mia patria natale e sento nostalgia… di Buenos Aires… strano”. Sono le battute finali della nostra protagonista, costretta a lasciare l ‘Argentina per ragioni politiche e riprendere la via dell’Italia. Dicono che succede spesso a quelli che sono ritornati nella Terra  d’origine. Vissuti per anni nella nazione in cui sono emigrati per disperazione, miseria o altro, ritornati alla madre patria, avvertono forte la nostalgia della seconda patria, un impellente desiderio di ritornarvi… e se non sono troppo vecchi e malandati, riprendono la via del ritorno al contrario. Il senso di frustrazione per il distacco dalla madre patria li ha tormentati per anni, ma decidendo di farvi ritorno, vanno incontro ad una amara delusione; non hanno calcolato che gli anni passati nella seconda patria hanno inciso profondamente sulla loro psicologia. Varie le ragioni: il lavoro, il miglioramento economico, il lento adeguarsi ad abitudini e usi locali, le amicizie consolidate, la crescita dei figli che hanno conosciuto solo quella patria, e mettono radici senza nostalgia di terra lasciate alle spalle. Conseguente la scelta del titolo: “NAPOLI BUENOS AIRES ANDATA E RITORNO“.

LA TRAMA. La nostra protagonista, insieme alla madre, lascia la Napoli caotica del dopoguerra, ed approda a Buenos Aires, attratta dalla “favola dell’America” o almeno dalla speranza di una vita migliore. E’ l’epoca della seconda emigrazione; nella traversata non si canta più “Santa Lucia lontana” ma “Tammurriata nera” e “Simmo ‘e Napule paisà”, come non si trascinano più fagotti, mappate, ma valigie di cartone. Sistemata in un palazzone popolare, trova lavoro e inizia la sua attività di cantante e ballerina di tango, consigliata e aiutata da una celebre diva del teatro e del cinema: Tita Merello, che incontra come “spettatrice casuale” durante una esibizione teatrale in un cortile per una festa di beneficenza italiana. La Merello folgorata dalla interpretazione della Nostra di Filumena Marturano, in quella occasione, la avvicina e da lì nasce una amicizia preziosa. Vivacchia alla meno peggio con piccole formazioni orchestrali, trova l’amore. Dapprima è presa da una infatuazione per un maestro di tango, di breve durata per il carattere prepotente e vanesio dell’uomo, prototipo di macho argentino, poi un amore vero, con un pianista e compositore, anche lui oriundo italiano della famiglia dei musicisti D’Arienzo. Con l’uomo scopre, in tutti i suoi aspetti, paesaggistici e culturali, la citta portena e comincia ad amarla.

E’ la stagione d’oro per il tango: la musica gode di ampio favore popolare, e il gradimento delle classi al potere.

E’ considerato il ballo nazionale. Trionfano le orchestre di Juan D’Arienzo, Osvaldo Pugliese, Anibal Troilo, cantanti come Moran, Goyeneche, Julio Sosa, Susana Rinaldi, Manolita Poli, la Merello (la Lemarque è in castigo per uno sgarbo ad Evita Peron). Comincia a farsi strada Astor Piazzolla. La loro storia si intreccia colle vicende politiche dell’Argentina; mentre è in auge Peron gli italiani sono bene accetti. Alla caduta di Peron, la situazione cambia; prendono il potere i militari, iniziano le persecuzioni e non si fanno distinzioni fra le nazionalità. E ci sono problemi anche per il tango. I conservatori , sempre più agguerriti, osteggiano la musica popolare e i nostri protagonisti sono costretti a lunghe tournée in tutto il sud america aspettando tempi migliori.

Ma quando la dittatura dei militari si fa più oppressiva, i nostri decidono di tornare in italia con l’appoggio di un console benemerito che tutti ricordano il Console Calamai. A Napoli la donna non ritrova più la citta che aveva lasciato. Amici dispersi o morti, la città più violenta e soprattutto indifferente alla loro storia e alla loro musica. Da qui una struggente nostalgia di Buenos Aires , per i suoi caffettucci, le sue avenide, il tango, il “profumo della città”. Borges scrive :” la città è come le mie viscere” e la donna, che sente ormai Buenos Aires” come le sue viscere”, attende tempi migliori per farvi ritorno.

Alla protagonista dà voce Fatima Scialdone, ricca dell’esperienza dei numerosi viaggi in Sudamerica coi suoi spettacoli; come di consueto, alterna la prosa con canzoni, napoletane ed argentine, eseguite in lingua originale o tradotte in lingua napoletana; “lingua”che arricchisce e colora di lampi popolareschi il ” parlato” della donna, e tratteggia in modo gustoso il personaggio della madre. La Scialdone è accompagnata al piano dal maestro Andrea Bianchi  che con   il maestro Francesco Bancalari , ha elaborato anche l’arrangiamento delle musiche e si avvale della partecipazione straordinaria di Eduardo Moyano – argentino-  che cura anche le coreografie in scenaq con diverse maestre/ ballerine di Tango che si alternano nei vari debutti prestando la loro  partecipazione straordinaria

Note aggiuntive e debutti

Nota dell’autore:
La voglia di affermarsi in un nuovo paese e la nostalgia della seconda patria, sentimento comune in tutti gli emigranti di qualsiasi razza e nazionalità, qui anche nella malìa del tango.

E lo spettacolo ”Napoli-Buenos Aires”, scritto da Fatima Scialdone in collaborazione con Fernando Pannullo ,che ne cura anche la regia . Il primo di una trilogia sul tango e i diritti umani , che ha debuttato nel 2011 a Roma in occasione dei 150 della Repubblica italiana e  ha chiuso la tournè in Argentina a Buenos Aires e Rosario nel 2015  in occasione del “ Verano Italiano “ manifestazione culturale della Ambasciata della Repubblica italiana in Argentina

Lo spettacolo trae ispirazione dal fenomeno della nostra seconda emigrazione verso l’Argentina, con riferimenti al tango ed alla sorte degli artisti dopo la caduta di Peron, con Tita Merello, interprete indiscussa di Filumena Marturano di De Filippo a Buenos Aires, e con un riferimento storico attento anche alla grande difficoltà degli italiani a rientrare in Patria, cosa che per molti ritrovò nel Console italiano Calamai un grande benefattore.

Il monologo, che alterna momenti di grande divertimento a momenti di forte emozione, e accompagnato da canzoni napoletane e canzoni argentine, eseguite in lingua originale cantate e citate e da Tanghi della più alta tradizione ballati ed interpretati.

Alla protagonista dà voce Fatima Scialdone, ricca dell’esperienza dei numerosi viaggi per i suoi spettacoli in tutto il mondo e soprattutto in Sudamerica grazie alla collaborazione da più di dieci anni con Ministero Affari Esteri; come di consueto, alterna la prosa con canzoni, napoletane ed argentine, eseguite in lingua originale o tradotte in lingua napoletana; “lingua”  che arricchisce e colora di lampi popolareschi il ” parlato” della donna, e tratteggia in modo gustoso il personaggio .La Scialdone è accompagnata al piano dal maestro Francesco Bancalari , che ha elaborato anche l’arrangiamento delle musiche e si avvale della partecipazione straordinaria di due grandi artisti e ballerini di Tango: Eduardo Moyano ( qui in versione anche di attore e cantante ) e da diverse professioniste ballerine italiane e argentine che di volta in volta prestano la loro partecipazione straordinaria

Anteprima nazionale Roma Circolo del Ministro degli Affari Esteri 25 /04 /2011

Giugno 2010: Prima nazionale” Estate Romana” Fontanone al Gianicolo

Gennaio 2011 Roma Teatro Golden – Spettacolo e Milonga in palco
Febbraio 2011 Roma “ Teatro di Roma progetto Teatri di cintura” Teatro Tor Bella Monaca
Spettacolo e Milonga in Palco e Foyer
Giugno 2011 Festival internazionale :”Todi Tango Festival “Teatro Comunale di Todi- Umbria-
Giugno 2011 Roma “ Macro Museo Testaccio “ Made in Italy”
Celebrazioni 150 anni dell’Unità d’Italia “Spettacolo e milonga in platea
Agosto 2011 Gaeta “ La Nave di Serapo” Spettacolo in palcoscenico sul mare  Milonga in Terrazza

29 settembre  2012  : Replica straordinaria   Teatro Golden Roma

2  Luglio 2014 : Replica straordinaria    I °ed. Elba  International tango festival

E’ stato ripreso in Argentina 21015 per la manifestazione “Verano Italiano “a cura della Ambasciata italiana in Argentina

Giugno 2015 Buenos Aires: Centro culturale Torquato Tasso

Rosario: Teatro “La Comedia “

Reintreè Roma:Luglio 2015 Teatro Palazzo dei Congressi Luglio 2018 Teatro Marconi

Nel progetto artistico della Associazione culturale” TangoEventi lo spettacolo è seguito da una serata di” Milonga” aperta al pubblico in foyer o in palcoscenico – aperta al pubblico tanguero che ha assistito allo spettacolo -.

http://www.iltempo.it/roma/2011/01/21/1231671-appuntamenti.shtml

http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/349565/

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Teatro-il-tango-e-il-viaggio-degli-italiani-verso-in-Sud-America-al-Tor-Bella-Monaca-di-Roma_311713547570.html

http://archiviostorico.corriere.it/2011/gennaio/23/ritmo_tango_fino_Buenos_Aires_co_10_110123041.shtml

http://roma.virgilio.it/eventi/napoli-buenos-aires-andata-e-ritorno_21438732_6

http://www.romanotizie.com/2011021614365/napoli-buenos-aires-andata-e-ritorno.html

http://roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/11_febbraio_1/teatro-napoli-buenos-aires-181377873048.shtml

http://www.fattitaliani.it/index.php?mact=News%2Ccntnt01%2Cdetail%2C0&cntnt01articleid=2764&cntnt01origid=15&cntnt01returnid=58

 

http://www.romamultietnica.it/it/news/teatro/item/7299-napoli-buenos-aires-andata-e-ritorno.html

http://www.nonsolocinema.com/Napoli-Buenos-Aires-andata-e_22223.html

http://www.cinquegiorni.it/news.asp?id=1638

http://www.italiateatri.org/evento-31962+napoli-buenos-aires-andata-e-ritorno.php

http://www.roma-intercultura.it/?sez=Notizia&indice=7687

http://www.romamultietnica.it/it/news/teatro.html

http://radio.torvergata.it/multimedia/tor_giornale_21_27_febbraio_2011

http://www.tangoin.it/news/editoriali/partenze-e-ritorni.html

 

http://roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/11_febbraio_1/teatro-napoli-buenos-aires-181377873048.shtml

 

https://www.laplatea.it/index.php/teatro/recensioni/2316-una-coinvolgente-fatima-scialdone-in-napoli-buenos-aires-andata-e-ritorno.html